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Visualizzazione dei post con l'etichetta Concetti e teorie dell'apprendimento

L'apprendimento secondo il cognitivismo

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L'apprendimento secondo il cognitivismo Il cognitivismo ritiene la mente umana il prodotto di una lunga evoluzione. Il cognitivismo studia la mente paragonandola a un elaboratore dotato di input (trasformazioni di dati) e di output (comportamenti). Tra uno stimolo e una risposta avvengono processi complessi, senza i quali non si possono spiegare funzioni mentali come il ragionamento, la creatività,... Il funzionamento dei processi cognitivi, all'interno della mente, è un'ipotesi  che può essere confermata con un metodo sperimentale. Con questo si riesce a descrivere la realtà della mente. I diversi stili cognitivi Gli stili cognitivi indicano il modo in cui gli individui ragionano e apprendono, riguardano le strategie utilizzate per analizzare informazioni, non le abilità possedute. Possono essere distinti su diversi livelli: Le preferenze individuali sul modo in cui avviene l'apprendimento e vengono trasmesse le conoscenze. Si possono riconscere tre ti...

L'apprendimento secondo il comportamentismo

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L'apprendimento secondo il comportamentismo Il comportamentismo afferma che gli psicologi possono solo studiare i comportamenti di una persona e non la loro interiorità, che rimane nascosta. Il comportamentismo, corrente di ricerca dal 1913 con John Brodaus Watson, è nato dall'insoddisfazione degli psicologi rispetto alla divisione tra anima e corpo.  Watson ha proposto di limitare le proprie considerazioni a ciò che si può osservare con certezza (movimenti) e di fare ricerca tra la relazione tra gli stimoli che riceve un organismo e le risposte che questo dà agli stimoli. L'assunto fondamentale del comportamentismo è l'idea che l'esperienza sia l'insieme dei condizionamenti che formano l'individuo, quindi secondo il comportamentismo tutto si acquisisce e appreso. L'apprendimento del linguaggio e la crisi del paradigma comportamentista Anche l'apprendimento del linguaggio, secondo i comportamentisti, segue il modello dell'associ...

La nascita della psicologia come scienza

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La nascita della psicologia come scienza A differenza della biologia, della fisica e della chimica, la psicologia ha tardato a svilupparsi come scienza. Questo accadde la prima volta nel 1879 nel primo laboratorio dedicato alla psicologia istituito da Wilhelm Wundt. Le ragioni di questo ritardo sono diverse: la psicologia è una cosa quotidiana, a cui le persone fanno riferimento, involontariamente, molte volte all'interno di una giornata, per esempio quando parlano dei propri desideri. Quindi il bisogno di  occuparsi della mente umana è nato in ritardo. un'altra difficoltà è l'uso dell'introspezione, quindi di 'guardare dentro sé stessi', per studiare fenomeni psichici. L'introspezione, al tempo, era l'unico modo per studiare questi fenomeni. Inoltre questa è difficile da afferrare comprendere come processo, in quanto necessiti che l'osservatore e l'oggetto di osservazione sono lo stesso soggetto. Questo rende difficile ...